Autore: d.gerardi
Appello alla pace e stop alle guerre
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Siamo spettatori e spettatrici della catastrofe umanitaria che si sta consumando: migliaia di morti, moltissime e moltissimi dei quali bambine e bambini, civili private e privati di acqua, cibo, cure mediche, città rase al suolo, violazioni quotidiane del diritto internazionale, della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, della Convenzione di Ginevra.
Siamo spettatori e spettatrici, ma non restiamo in silenzio davanti alla violazione dei diritti umani, alla distruzione di intere comunità e alla disumanizzazione dei popoli.
L’ORDINE ASSISTENTI SOCIALI DEL LAZIO NON RESTA IN SILENZIO DAVANTI ALLA GUERRA CHE SI STA CONSUMANDO A GAZA E ALLE ALTRE GUERRE NEL MONDO.
Come comunità professionale ci stringiamo attorno a tutte le persone vittime dei conflitti armati e rifiutiamo l’odio, la violenza sulle persone e la pratica della guerra come strumento per risolvere i conflitti.
Ogni giorno siamo impegnate e impegnati contro le discriminazioni e contro ogni violenza, accanto alle famiglie, alle bambine e ai bambini, alle comunità, sostenendone i diritti.
Siamo vicine e vicini alle volontarie e ai volontari, alle professioniste e ai professionisti impegnate e impegnati nelle missioni umanitarie di tutto il mondo e che ogni giorno sono in prima linea.
Sosteniamo tutte e tutti coloro che lavorano per la pace e per la difesa dei diritti umani.
Come comunità professionale è nostro dovere diffondere e sedimentare la cultura della pace attraverso la responsabilità di esserci come costruttrici e costruttori di pace.
A gran voce rivolgiamo un APPELLO ALLA PACE ai governi di tutto il mondo, chiedendo di cessare immediatamente il fuoco, di lasciare un accesso pieno e continuativo agli aiuti umanitari e di fermare tutte le guerre in corso.
Uniamo le voci, noi ci siamo: STOP ALLE GUERRE!
Roma Riconosce le/gli assistenti sociali: un convegno, un impegno!
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Una città che “si prende cura dei bisogni e delle fragilità” come promette il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, deve riconoscere “le/gli assistenti sociali”, come recita la locandina che ha annunciato l’evento dello scorso 6 giugno al Teatro Argentina dove l’amministrazione capitolina ha incontrato una vasta platea di AssistentiSociali di Roma Capitale.
Obiettivo del convegno era presentare la proposta di deliberazione di iniziativa consiliare sul regolamento del coordinamento tecnico-professionale assistenti sociali della città, regolamento, che dovrà essere approvato dall’Assemblea capitolina e che mira a definire in modo chiaro e strutturato funzioni, compiti e modalità operative contribuendo così a rafforzare l’efficacia dell’azione sociale.
Al sindaco Roberto Gualtieri, all’assessora alle Politiche sociali, Barbara Funari, e alla presidente della commissione Politiche sociali e della salute, Nella Converti, la presidente dell’ Ordine degli Assistenti Sociali del Lazio, Elena Addessi, ha ricordato l’importanza del coordinamento di una rete istituzionale e professionale che si prende cura delle persone, della comunità. “Riconoscere e riconoscerci come tassello fondamentale – ha detto – organizzare un evento con questo titolo, chiamarci così numerose/numerosi in un luogo importante di questa città, è un fatto che ci riempie d’orgoglio e ci carica ancora di più di responsabilità”.
Gli interventi di docenti-assistenti sociali (Marco Accorinti, Nunzia Bartolomei, Andrea Bilotti, Cristina Tilli) e della consigliera nazionale, Laura Paradiso, si sono soffermati sul ruolo e l’importanza del servizio sociale e della Supervisione: “Ogni giorno traduciamo in azione i principi fondamentali della Costituzione – ha detto la consigliera Cnoas – Il diritto all’uguaglianza, alla salute, la tutela della famiglia, dell’infanzia, delle persone fragili, contro ogni esclusione, violenza e marginalità.
Compito della Supervisione – ha aggiunto – è dare alle persone che si rivolgono ai servizi i migliori interventi e professionisti accompagnando assistenti sociali ed altri professionisti nell’elaborazione teorica, nel collegamento teoria-prassi, nella rielaborazione dell’esperienza professionale, nella capacità di lavorare in gruppo, nella valorizzazione delle competenze relazionali e dell’identità professionale. La supervisione – ha concluso – si configura, sul piano organizzativo-istituzionale, come un dispositivo che può contribuire a far emergere elementi utili alla riflessione collettiva e al miglioramento dei processi decisionali; sul piano tecnico-metodologico, rappresenta uno spazio di confronto e di analisi critica dell’agire professionale, anche in relazione al contesto organizzativo di appartenenza”.
Roma Capitale ribadisce l’obiettivo di un assistente sociale ogni 4000 abitanti: (707 a fine 2024, quota 771 nel 2025-27) e la valorizzazione della professione: “perché ci possa aiutare a capire meglio quali sono i bisogni e come si riesce, dentro le tipologie di assistenza che noi realizziamo, ad andare a intercettare le specificità delle persone più fragili. Tutto il mio supporto dunque a questa iniziativa” – conclude il sindaco. “Noi ci siamo”, conclude il Cnoas.
Questionario sulla visita domiciliare di servizio sociale Università Cattolica del Sacro Cuore. La compilazione del questionario dà diritto ad 1 credito formativo ed 1 deontologico.
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Gentile assistente sociale,
ti invitiamo a partecipare ad una ricerca nazionale promossa dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, finalizzata a comprendere l’utilizzo della visita domiciliare di servizio sociale nei percorsi di aiuto.
Il questionario è rivolto a assistenti sociali impegnati o che sono stati impegnati nel lavoro diretto con le persone, interessa sia chi utilizza frequentemente la visita domiciliare, sia chi la utilizza raramente o per nulla.
La compilazione richiede circa 20 minuti e consente di ottenere 1 credito formativo e 1 credito deontologico (ID = 102343).
Grazie per il contributo alla conoscenza delle pratiche professionali degli assistenti sociali!
Di seguito il link per la compilazione:
https://unicatt.eu.qualtrics.com/jfe/form/SV_9QvhVpD6pwJ5cP4
Questionario sulle tecnologie digitali nel Servizio sociale”, a cura dell’Università degli Studi di Milano “Bicocca”
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Vi invitiamo a partecipare ad una ricerca nazionale sull’uso (o il non uso) delle tecnologie digitali da parte degli assistenti sociali italiani nel processo di aiuto, realizzata attraverso un questionario che è possibile compilare al seguente link:
https://bit.ly/digitin2025, fino alla fine di maggio.
La compilazione del questionario è già stata riconosciuta come attività formativa dal CNOAS e dà diritto al riconoscimento di 2 crediti formativi (di cui uno deontologico). Per ottenere i crediti, è necessario caricare l’ID che vi verrà indicato, nella propria area riservata, una volta concluso il questionario.
Il Vostro contributo alla ricerca è fondamentale per comprendere la disponibilità di tecnologie digitali nelle organizzazioni in cui gli assistenti sociali lavorano e quali sono le esperienze, le potenzialità e i rischi legati all’utilizzo di questi dispositivi nel lavoro con le persone.
La ricerca è coordinata dalla dott.ssa Mara Sanfelici, assistente sociale e professoressa associata dell’Università di Milano Bicocca, in collaborazione con la Libera Università di Bolzano e l’Università di Roma Tre.
Grazie della collaborazione!
Ricerca sul “Sistema della Formazione Continua e procedimenti disciplinari: vissuti e opinioni degli assistenti sociali tra valorizzazione professionale, obblighi deontologici e sanzioni”, a cura del SUNAS
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La formazione continua, pilastro della nostra professione fin dal Codice Deontologico del 1998 e oggi regolata da un sistema a crediti, rappresenta un ambito di grande rilevanza e sensibilità per la comunità professionale: lo confermano le riflessioni raccolte nel corso degli anni così come l’interesse che aveva suscitato l’ultima indagine di ampio respiro in materia, realizzata da ASIT nel 2002.
Negli anni, l’applicazione del Regolamento sulla Formazione Continua ha generato anche interrogativi, difficoltà pratiche e, talvolta, risvolti disciplinari
Questa nuova ricerca si propone quindi di approfondire con sguardo critico e costruttivo le dinamiche che entrano in gioco nei procedimenti disciplinari legati all’obbligo formativo, con l’obiettivo di:
• comprendere i fattori personali, familiari, lavorativi e contestuali che possono ostacolare l’adempimento dell’obbligo formativo;
• analizzare gli effetti personali e professionali di eventuali sanzioni;
• raccogliere opinioni e vissuti sul significato, le finalità e le modalità attuative della Formazione Continua e della Disciplina.
Agli assistenti sociali che hanno ricoperto un ruolo nei CTD è riservata una sezione specifica della survey.
Riteniamo, infatti, che in questo percorso di ricerca il contributo dei Componenti ed ex Componenti dei Consigli Territoriali di Disciplina sia particolarmente prezioso: il loro punto di vista, maturato in un ruolo di osservazione e responsabilità, offre infatti una prospettiva unica per comprendere a fondo le implicazioni di queste tematiche.
Il questionario è anonimo, richiede circa 15 minuti per la compilazione, e i dati saranno raccolti e trattati esclusivamente in forma aggregata.
L’informativa completa sulla privacy è disponibile al link: https://www.sunas.it/wp-content/uploads/2025/04/informativa-Privacy-e-info-varie.pdf
Confidando nella vostra adesione, che riteniamo essenziale per restituire un quadro articolato e rappresentativo, e nel vostro contributo nel pubblicizzare e diffondere il questionario, vi ringraziamo sin d’ora per l’attenzione e per la disponibilità che vorrete dare all’iniziativa.
Link per accedere alla compilazione del questionario: https://www.sunas.it/notizie/questionario-anonimo-sistema-della-formazione-continua-e-procedimenti-disciplinari-vissuti-e-opinioni-degli-assistenti-sociali-tra-valorizzazione-professionale-obblighi-deontologici-e-sanzioni/
Questionario sull’allontamento del bambino dalla famiglia d’origine nei contesti di protezione
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Nell’ambito di un dottorato in Servizio Sociale sul tema “L’Allontanamento del bambino dalla famiglia d’origine nei contesti di protezione” è stata avviata una ricerca che cerca di comprendere le pratiche professionali degli assistenti sociali che realizzano allontanamenti per l’inserimento comunitario di bambini sia tramite decreto dell’Autorità Giudiziaria, sia in emergenza ex 403 del Codice Civile.
A tal fine, si invitano gli assistenti sociali che realizzano o hanno realizzato allontanamenti e inserimenti comunitari nel corso del loro lavoro a compilare il seguente questionario accreditato dal CNOAS. Il questionario riguarda l’organizzazione dei servizi e le modalità di allontanamento, la collaborazione con altri servizi, la partecipazione di genitori e bambini e il benessere degli assistenti sociali nella realizzazione di questi interventi. Per il riconoscimento di 1 credito formativo e 1 credito deontologico è necessario caricare l’ID [101481] nella propria area riservata.
Il questionario è accessibile al seguente link: https://unicatt.eu.qualtrics.com/jfe/form/SV_82PCNJd7103sbtQ
(scadenza per la compilazione: 31/07/2025)
Insediamento del nuovo CROAS Lazio
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Care colleghe, cari colleghi,
è iniziato ieri, 16 aprile 2025, il nuovo percorso del CROAS Lazio che rappresenta per noi, consigliere e consiglieri, un impegno e una responsabilità nei confronti della nostra comunità professionale.
Durante questa prima seduta di Consiglio, è stato votato e scelto il nuovo Ufficio di Presidenza:
– Presidente: Elena Addessi
– Vice Presidente: Paola Capoleva
– Consigliera Segretario: Aurora Righetti
– Consigliere Tesoriere: Mauro Gasperini
Sono state inoltre definite le due commissioni istituzionali:
Commissione Etica e Deontologica
Presidente: Filippo Carlini
Componenti: Roberta Beltrami e Claudia Silvaggi
Commissione consultiva per l’autorizzazione alla formazione continua
Presidente: Loredana Ferrante
Componenti: Livio Ricci, Daniela Federici, Massimo Barcellan, Francesco Valerio Pani
L’Ordine siamo tutte e tutti noi, insieme. Insieme per costruire ponti, insieme per essere promotori attivi, insieme per costruire il futuro, insieme per rafforzare l’identità professionale, insieme promuovere il nostro benessere, insieme per valorizzare la nostra professione. Buon lavoro!
Buona Pasqua dal CROAS Lazio!
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Buona Pasqua a tutte e tutti noi, alle persone con cui lavoriamo e di cui ci prendiamo cura!
Nella speranza che la nostra forza e il nostro impegno, il lavoro che quotidianamente facciamo, possa contribuire a rendere questo mondo un pò meno spaventoso di ciò che appare!
Un mondo in cui diritti e qualità di vita sembrano essere sempre più difficili da garantire, in cui guerre, povertà e violenza ci fanno sentire impotenti, è proprio per questo che non possiamo mollare e dobbiamo continuare a svolgere la nostra fondamentale funzione, con competenza e determinazione!
Che questi giorni di festa, nonostante tutto, possano essere per noi un momento di pace e serenità!
“Studio di ricerca su Burn-out” ricerca scientifica dedicata all’analisi del burnout tra assistenti sociali operanti nella regione Lazio. Questionario a cura del Dott. Lorenzo Carderi.
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“Studio di ricerca su Burn out” questionario a cura del Dott. Lorenzo Carderi, rivolto a assistenti sociali del Lazio.Lo studio ha l’obiettivo di indagare l’incidenza del fenomeno e i fattori associati (ambito di intervento, contratto, supporto organizzativo, età, esperienza).
La compilazione richiede circa 5 minuti, è anonima e i dati saranno trattati nel rispetto del Reg. UE 2016/679 (GDPR) esclusivamente per finalità scientifiche.
Il progetto è a cura del Dott. Lorenzo Carderi, Assistente Sociale






