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  • 13/02/2026

Segnalazione illeciti – Whistleblowing

I dipendenti, i lavoratori in prova, i tirocinanti, i consulenti, i collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi in favore di un’amministrazione pubblica, possono segnalare situazioni di illecito di cui sono venuti a conoscenza nell’esercizio del proprio rapporto di lavoro o incarico, senza essere sanzionati, demansionati, licenziati, trasferiti o sottoposti ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle proprie condizioni di lavoro per effetto della segnalazione.

L’identità del segnalante è coperta da segreto.

Ove dalla segnalazione derivi un procedimento penale, l’identità del segnalante è coperta dal segreto nei modi e nei limiti previsti dall’art. 329 c.p.p. In un eventuale procedimento innanzi alla Corte dei Conti, l’identità del segnalante non può essere rivelata fino alla chiusura della fase istruttoria.

Nell’ambito di un eventuale procedimento disciplinare a carico del dipendente, l’identità del segnalante non può essere rivelata, salva l’ipotesi in cui la conoscenza dell’identità del segnalante risulti necessaria all’incolpato per difendersi e sussista consenso del segnalante alla rivelazione della sua identità. La segnalazione, inoltre, è sottratta all’accesso amministrativo di cui agli articoli 22 e ss. della Legge 241/1990.

A chi indirizzare la segnalazione

La segnalazione deve essere indirizzata al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza-RPCT di questo Ordine professionale del Lazio, unico soggetto dell’ente legittimato a visionarne il contenuto, esaminarlo ed a conoscere l’identità del segnalante.

Come inviare la segnalazione

La trasmissione della segnalazione può avvenire a mezzo posta elettronica all’indirizzo rpct@oaslazio.it oppure consegnata a mano presso la sede dell’Ordine, in busta chiusa indirizzata al suddetto Responsabile e priva di mittente, con la specifica “RISERVATA RPCT” (è possibile utilizzare il presente modulo).

Informativa Privacy

Il RPCT trasmetterà al segnalante un avviso di ricevimento della segnalazione entro sette giorni dalla data di ricezione e fornirà riscontro alla segnalazione entro tre mesi dalla data dell’avviso di ricevimento.

In difetto di riscontro, ovvero nell’ipotesi in cui gli illeciti segnalati siano riferiti allo stesso RPCT, l’interessato può inoltrare la stessa segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione tramite il portale web dell’ANAC al seguente link: https://www.anticorruzione.it/-/whistleblowing

Al fine di garantire la riservatezza dell’identità del segnalante e dei fatti segnalati, di seguito si illustrano alcune misure prudenziali da adottare per impedire violazioni della riservatezza dei dati.

Come criptare la segnalazione

Se si usa un PC
Se la segnalazione viene redatta con un file Word di Microsoft Office installato su un pc, aprire il file word che si intende crittografare facendo doppio clic sullo stesso. All’esito, se si sta usando Windows, cliccare sul pulsante “File” situato in alto a sinistra e poi su “Informazioni” e, ancora, sulla voce “Proteggi documento” presente nel menù che compare. Successivamente, selezionare la voce “Crittografa con password” dal menù per la protezione dei documenti, immettere una password per bloccare il file nella finestra che si apre e cliccare sul bottone “OK”. Per concludere, confermare la password scelta digitandola nuovamente.
Se si usa un macOS
Selezionare la scheda “Revisione” dalla barra degli strumenti del programma e cliccare sul pulsante “Proteggi documento”. Si aprirà una finestra ove andrà inserita la password che si vuole usare per bloccare l’apertura del file nel campo “Imposta una password per l’apertura del documento”. Cliccare poi sul pulsante “OK”, digitare nuovamente la password nel campo che viene proposto e cliccare il tasto “Invio” sulla tastiera per salvare le modifiche.

In entrambe le ipotesi, occorre avere cura di comunicare in seguito al RPCT la password per aprire il documento. Per ulteriore precauzione, si può trasmettere con e-mail la prima metà della password con contestuale richiesta di ottenere il recapito telefonico del RPCT per comunicare oralmente la seconda metà della password.

Alternativa al file Word o se si usa uno smartphone

Le app per Android e iOS e la versione online di Word non consentono la creazione di documenti protetti da password. Ove si disponga di un solo smartphone o tablet per la redazione di un testo o nell’ipotesi in cui si ritenga di inviare allegati oltre alla segnalazione, si consiglia la creazione di un account e-mail gratuito su Proton Mail (https://proton.me/it/mail), quale servizio di posta elettronica privata che si serve della crittografia end-to-end open source e che permetterà agevolmente la trasmissione criptata di un messaggio di posta elettronica.

A tal fine, dopo aver creato un proprio account, cliccare il pulsante “Nuovo messaggio” ed inserire il contenuto desiderato, completo di eventuali allegati. Cliccare poi sul simbolo del lucchetto posto in basso a sinistra del corpo del messaggio ed impostare una password robusta e la crittografia del messaggio medesimo. All’esito, inserire l’e-mail rpct@oaslazio.it ed inviare.