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CROAS - Consiglio Regionale Ordine Assistenti Sociali

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La forza delle relazionia Palestrina l’Ordine incontra la comunità professionale

15/10/2026

Venerdì 2 ottobre la Biblioteca Comunale Fantoniana di Palestrina ha ospitato un nuovo appuntamento del ciclo «La forza delle relazioni», con cui il Consiglio regionale del Lazio dell’Ordine degli assistenti sociali incontra gli/le iscritti/e in tutte le province. Questa volta è toccato alla comunità professionale della Provincia di Roma. L’idea di fondo: in un’epoca di profondo mutamento del welfare l’assistente sociale non è soltanto un la figura professionale che eroga servizi, ma il perno di un sistema relazionale complesso, che ha bisogno di ascolto continuo, di supporto e di una visione comune.

Una giornata costruita sull’incontro

Dopo l’accoglienza e i saluti istituzionali, il Consiglio ha presentato il programma di mandato 2025-2029, le attività in corso e il piano formativo. Nella seconda parte spazio all’«Officina delle idee»: gli/le iscritti/e si sono divisi in tre sottogruppi sulle relazioni professionali, con restituzione in plenaria e consegna all’Ordine delle proposte scritte.

I saluti dell’Amministrazione

I saluti del Comune di Palestrina sono stati portati dall’assessore Emiliano Fatello, titolare tra l’altro della delega alle politiche sociali. Nel suo intervento ha ribadito l’importanza della collaborazione con gli/le assistenti sociali, figura chiave per l’ascolto, per la relazione di aiuto e per la progettazione di nuovi servizi sul territorio.

Cos’è l’Ordine e come funziona

I/le consiglieri/e hanno spiegato in modo semplice e diretto che cos’è l’Ordine regionale: il Consiglio è l’organo politico, gli uffici svolgono il ruolo amministrativo, il Consiglio territoriale di disciplina è l’organo disciplinare. Le funzioni amministrativa e politica, è stato sottolineato, hanno pari importanza. L’Ordine è a tutti gli effetti una pubblica amministrazione, con un proprio bilancio da gestire secondo le regole di finanza pubblica e il dovere di rispettare legalità e trasparenza.
Un passaggio particolarmente apprezzato ha riguardato i limiti e le possibilità dell’azione dell’Ordine: non può sostituirsi a sindacati, uffici risorse umane o consigli di amministrazione dei privati, ma ascolta le segnalazioni (aggressioni, sovraccarico, disagio), fa rete con sindacati, amministrazioni e ASL e segnala, come è accaduto per alcuni concorsi pubblici sospesi dopo la diffida verso procedure illegittime. Il messaggio finale: «L’Ordine siamo tutti e tutte noi».

Formazione continua e rapporti con le Università

La formazione continua è un obbligo giuridico e deontologico: 60 crediti nel triennio, di cui almeno 15 deontologici, con frequenza minima dell’80% degli eventi. Sono state illustrate anche le regole per i/le neoiscritti/e, gli esoneri parziali e il termine del 31 marzo per l’inserimento dei dati sulla piattaforma del Consiglio nazionale. L’Area Formazione e rapporti con le Università lavora con gli atenei a partire dal Tavolo regionale delle Università; nel 2026 sono in corso due ricerche, su tirocinio ed esami di Stato, ed è online sul sito del CROAS Lazio la sezione «Tesi meritevoli».

Le attività in corso: gruppi e tavoli tematici

Nel 2026 gli/le iscritti/e sono stati/e invitati/e via e-mail a partecipare a gruppi di lavoro tematici, dalle persone anziane alle dipendenze, dalla giustizia minorile alla salute mentale. Tra i tavoli attivi: il Tavolo salute e sanità, che promuove un «modello Lazio» di servizio sociale in sanità; il tavolo «Servizio sociale nella salute mentale»; il tavolo «Servizio sociale in emergenze e urgenze». Spazio anche allo Sportello libera professione e impresa sociale e ai laboratori cinematografici come «Telling Stories».

L’Officina delle idee: i tre sottogruppi

Nel pomeriggio i tre sottogruppi hanno riflettuto sulle relazioni professionali nel proprio contesto lavorativo, nella rete dei servizi e con la comunità. L’Ordine sta raccogliendo gli elaborati e, a conclusione degli incontri in tutte le province, ne darà restituzione alla comunità professionale.

La foto di gruppo a fine lavori: consiglieri/e e iscritti/e insieme davanti al logo del Consiglio regionale.

Una rete da tessere ogni giorno

L’incontro conferma il senso del ciclo: non spiegare l’Ordine dall’alto, ma ascoltare chi lavora ogni giorno nei servizi e raccogliere indicazioni per il mandato 2025-2029. Come ha ricordato la Presidente Addessi, la forza della professione è nella rete che gli/le assistenti sociali sanno tessere ogni giorno: a tutte le colleghe e i colleghi è andato il ringraziamento dei/delleconsiglieri/e.