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L'Ordine degli Assistenti Sociali del Lazio interviene sull'articolo de "La Repubblica - Cronaca di Roma" del 21/06/2018, scrivendo al direttore generale dell’ANFFAS di Ostia Stefano Galloni e alla giornalista Marina De Ghantuz Cubbe.

 

Qualche giorno fa la mia attenzione, così come quella di molti colleghi assistenti sociali, è stata attratta dal titolo di un articolo di Repubblica "Roma, ad Acilia il primo liceo per la formazione di giovani assistenti sociali e guide turistiche per persone con disabilità" (cronaca di Roma del 21 giugno 2018) a firma della giornalista Marina De Ghantuz Cubbe.

 

È noto - anche se non, forse, al grande pubblico - che per esercitare la professione di assistente sociale è necessario il conseguimento di una laurea.

 

Quel titolo, dunque, conteneva un errore non proprio piccolo e forniva una informazione decisamente fuorviante.

 

Il titolista avrà agito, probabilmente, sotto l’impulso della velocità, tant’è che nel testo questo errore non compare.

 

Un testo che anzi racconta di una lodevole e interessante iniziativa nel campo del turismo sociale per disabili, a cui collabora l'ANFFAS, soggetto attivo da anni nel campo della disabilità, promotore di tante innovative esperienze, non da ultimo il progetto dell'ANFFAS Nazionale dal titolo “Capacity: la legge è eguale per tutti - Modelli e strumenti innovativi di sostegni per la presa di decisioni e per la piena inclusione sociale delle persone con disabilità intellettive” alla cui consultazione, questo Ordine degli Assistenti Sociali del Lazio, è stato invitato a partecipare.

 

Credo sia giusto rilevare che un simile titolo - ancorché errato - rischia soprattutto di mettere in ombra l'iniziativa dell’ANFFAS non catturando l’attenzione del target di potenziali utenti dell’iniziativa, che non sono giovani potenziali assistenti sociali, ma aspiranti operatori socio sanitari, ai quali vengono fornite anche competenze nel settore turistico.

 

Io penso, tuttavia, che da questo inconveniente possa nascere un'iniziativa congiunta che attraverso una corretta informazione - anche grazie all’attenzione che la dott.ssa De Ghantuz Cubbe, quale cronista, vorrà dedicare - possa vedere valorizzati sia la collaborazione dell'ANFFAS con l'Istituto Professionale “Giulio Verne”, che la nostra professione.

 

Che ne dite?

 

Un cordiale saluto.

 

f.to dott.ssa Maria Patrizia Favali

Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Lazio



Per leggere l’articolo di Repubblica clicca qui


Pubblicato il 04-07-2018 - Visualizzata 466 volte

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