| Presentazione Flavia Mazzonis di Pralavera |
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nata a San Paolo (Brasile) il 28 Agosto 1975. Ho conseguito il Diploma in Servizio Sociale presso l’Università L.U.M.S.A. di Roma, con una tesi sperimentale sulla Mediazione Familiare effettuando una comparazione tra il sistema italiano ed il sistema spagnolo, e sono iscritta alla sezione B dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Lazio dall’anno 2000. Nel corso degli anni ho svolto delle importanti esperienze formative: il tirocinio professionale all’interno di alcuni servizi socio-sanitari di Barcellona e un corso sulla libera professione, organizzato dal EISS – Ente Italiano di Servizio Sociale. Ho inoltre effettuato un percorso di aggiornamento formativo costante partecipando a seminari e corsi sulle diverse tematiche del disagio sociale, e conseguendo una specializzazione sulla prospettiva sistemico relazionale nell’operatività dell’assistente sociale (master organizzato dalla Scuola Romana di Psicoterapia Familiare di Roma). A partire dal 2000, ho iniziato a collaborare con diverse associazioni del privato sociale nell’ambito delle tematiche del disagio dei minori e della famiglia svolgendo nello specifico attività di: progettazione, coordinamento e gestione amministrativa di servizi alla persona; pianificazione e realizzazione di progetti di intervento multidisciplinari funzionali alla presa in carico della persona e del suo sistema familiare; programmazione di azioni finalizzate all’integrazione dei servizi sociosanitari presenti sul territorio di Roma e della Provincia; organizzazione e gestione di corsi di formazione, convegni ed eventi di found-raising. Dal 2003 ho deciso di intraprendere la libera professione ed attualmente sono consulente del Centro "G. Fregosi – Tetto Azzurro" per l’accoglienza di minori in situazioni di abuso e maltrattamento, cogestito dall’Associazione "SOS – Il Telefono Azzurro Onlus" e dalla Provincia di Roma. La decisione di candidarmi nasce dalla forte volontà di contribuire alla crescita della nostra comunità professionale per poter rappresentare e rafforzare l’identità dell’assistente sociale anche nel campo della libera professione. |










