| Libera Professione |
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Convenzione per "esperti" nel Dipartimento di Giustizia Minorile Il Tariffario (puramente "orientativo" in quanto non ancora approvato dal Ministero) La prestazione d’opera e il consulente con P.IVA Informazioni utili sulla Partita IVA per gli assistenti sociali Regime previdenziale, fiscale e infortunistico: Il regime previdenziale del Fondo Inps Gestione Separata Attività libero-professionale: inizio e cessazione Per iniziare l’attività di libero professionista è necessario espletare alcune pratiche di carattere amministrativo e fiscale, ecco alcuni brevi cenni.
Per svolgere un’attività di libero professionista è necessario comunicare, con un apposito modulo, l’inizio dell’attività all’Agenzia delle Entrate, la quale provvederà a rilasciare il numero di partita IVA. L’inizio dell’attività deve essere comunicato all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla prima prestazione professionale (che non coincide necessariamente con la data d’iscrizione all’Ordine). Lo stesso vale in caso di cessazione dell’attività, anche in questo caso dovrà essere data comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni.
Dal momento in cui si inizia la libera professione insorge l’obbligo della tenuta della contabilità. In pratica si tratta di riportare su appositi registri una serie di dati relativa alle operazioni effettuate. Ciò è necessario ai fini fiscali sia per il calcolo periodico dell’IVA, sia per la determinazione del reddito a fine anno. Attualmente sono previsti dal nostro ordinamento diversi tipi di regimi contabili, che variano soprattutto in base al volume di affari del professionista.
E’ opportuno verificare insieme ad una persona esperta in quale regime contabile si può o si deve rientrare, nonché tutti gli eventuali altri adempimenti previsti dalle leggi vigenti in continua evoluzione. |










